Dott.ssa Francesca Romana Reinero

Biografia Bioterra Francesca ReineroBiografia - Mi chiamo Francesca Romana Reinero, sono di Roma, classe 1990 e la mia passione per gli squali è nata nel 2001, quando di anni ne avevo solo 11. Avevo appena preso il primo brevetto subacqueo, spinta dal desiderio di superare la paura per questi pesci che mi è stata trasmessa dal film di Steven Spielberg Lo Squalo. All’inizio avevo paura anche ad entrare in piscina, poichè nutrivo sempre la sensazione di essere inseguita dalla pinna affiorante di uno squalo. A 15 anni feci un viaggio alle Maldive con i miei genitori e per caso, in una delle mie immersioni, mi imbattei in uno squalo grigio in soli pochi metri di acqua e capii che, in fondo, questi pesci non erano poi così pericolosi. Da quel giorno, il fatidico “mostro dei mari” divenne oggetto delle mie passioni e dei miei studi e superai ogni mio timore. Conclusi gli studi classici al San Giuseppe de Merode, decisi di proseguire il percorso universitario all’Università della Sapienza di Roma. Mi sono laureata triennale in Scienze Naturali, discutendo una tesi sugli adattamenti alla vita nelle acque dolci dello Squalo dello Zambesi e magistrale in Scienze del Mare, discutendo una tesi sullo studio del comportamento predatorio e sull’influenza delle condizioni meteorologiche sulle strategie di attacco del grande squalo bianco nella riserva di Dyer Island in Sudafrica. Conclusi gli studi universitari mi sono messa alla ricerca di un lavoro e la fortuna ha voluto che i professori della tesi, il dottor Primo Micarelli, il dottor Emilio Sperone e il professor Sandro Tripepi mi offrissero un phD (dottorato) sulla biologia delle specie target di squali batipelagici nel Mediterraneo centrale che tuttora sto portando avanti presso l’Università della Calabria (UNICAL). Dal 2007 ho iniziato i miei viaggi in giro per il mondo, alla ricerca di posti esotici, polari ma soprattutto degli squali. Il Sud Africa (dove sono stata la ragazza più giovane a immergermi con gli squali tigre senza protezioni), la Florida, la California, ilo Madagascar, la Papua Nuova Guinea, il Mar Rosso, la Norvegia e l’Oceano Indiano sono solo alcune tra le mete dove mi sono recata per le mie avventure e i miei studi. Prima di conseguire la laurea magistrale sono diventata istruttrice subacquea e ho conseguito la patente nautica oltre le 12 miglia vela-motore.

Immersione in Papua Nuova Guinea, Anemone con Pesce Pagliaccio

Immersione in Papua Nuova Guinea, Anemone con Pesce Pagliaccio

Conferenze

Nell'Aprile 2015 ha sostenuto una conferenza organizzata da Bioterra a Roma con tema le barriere coralline chiamata “Un Mare di Colori”, dove sono intervenute oltre 150 persone. A luglio dello stesso anno sempre con Bioterra ha sostenuto presso il Monte Argentario la conferenza “Un Mare di Colori 2.0” sulle gorgonie del Mediterraneo e si è recata al polo nord per effettuare immersioni sotto ai ghiacci; a ottobre del 2015 ha visitato nuovamente la Papua nuova Guinea.

Premi e riconoscimenti

Sono socia di Bioterra da diversi anni, redigo articoli marini su riviste subacquee quali il Subacqueo, Sub, Serialdiver e Scubashooter e, nel giugno del 2016, ho pubblicato, in collaborazione con il fotografo del National Geographic Sergio Riccardo, il libro Ocean Life, a journey beneath the sea il quale racconta, attraverso 250 scatti affiancati dai testi scientifici, le nostre innumerevoli avventure subacquee in giro per il mondo. A ottobre del 2015 ho vinto il Premio Italia Giovane per le eccellenze in campo scientifico, a marzo del 2017 ho vinto il Premio Atlantide a Bologna organizzato dall’associazione subacquea WASE e, il 29 Aprile del 2017, abbiamo inaugurato il Nuovo Centro Studi Squali a Massa Marittima del quale sono vicecoordinatrice insieme al dottor Primo Micarelli (coordinatore). Il nuovo centro, possedendo un laboratorio e una sala conferenze, sarà un punto di riferimento a livello nazionale ed europeo per tutti gli appassionati, i ricercatori e gli studiosi di squali.

Ho partecipato al Congresso Europeo sugli Elasmobranchi EEA tenutosi ad Amsterdam a ottobre del 2017 dove ho presentato, tramite poster, il mio progetto di dottorato inerente allo studio della biologia ed ecologia dello squalo gattuccio (Schyliorhinus canicula). A novembre del 2017 ho rappresentato la nazionale italiana ai campionati mondiali di fotografia subacquea in Messico a La Paz rappresentando, insieme ai fotografi subacquei Francesco Visintin, Stefano Proakis e alla modella Isabella Furfaro. A novembre del 2017 ho partecipato, come ospite, al programma di Bebe Vio "La vita è una ficata" raccontando le mie esperienze inerenti allo studio, alla ricerca e alle immersioni con gli squali. Nel Marzo del 2018 a Miami ho dato il via al sogno di lavorare con il National Geographic per la realizzazione di un nuovo libro interamente dedicato agli squali del mondo. A Giugno 2018 ho partecipato al III Congresso Mondiale sugli Elasmobranchi Sharks International tenutosi a Joa Pessoa in Brasile per un poster sui primi risultati relativi alla concentrazione dei metalli pesanti nelle vertebre del gattuccio.

Ho un sito internet che vi invito a visitare www.francescareinero.it, dove sono contenuti tutti i reportage dei miei viaggi, le mie esperienze e i miei articoli scientifici. Concluso il dottorato ho un progetto che spero di portare avanti: vorrei scoprire la cura del cancro del pancreas e della pelle tramite lo studio dello squalene, un olio contenuto nel fegato degli squali che isolerebbe, grazie alla sua struttura triterpenica, le cellule tumorali contenendole in spazi relativamente piccoli. In questo modo il farmaco antitumorale potrebbe agire più efficacemente contro le cellule maligne.



Qualcosa di personale

Entrando più nell’ambito personale, ho perso mio padre 5 anni fa a causa di un tumore alla pelle e questo ha cambiato molto la mia vita: ho deciso di portare mio padre come esempio di ogni mio successo per tutta la fiducia e la stima che mi ha dato in 21 anni e, dall’altro lato, ho anche una madre splendida che continua a supportarmi e mi segue in ogni mio traguardo. Oltra alla mia famiglia non posso non menzionare Raffaele, il mio ragazzo, una persona speciale che ha capito le mie passioni e mi aiuta a coltivarle e, ovviamente, i miei amici che fino a oggi non mi hanno mai fatto mancare il loro calore e il loro affetto.

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